Abbonamenti alle pay tv Sky e Mediaset Premium: disdire si può

Abbonamenti alle pay tv Sky e Mediaset Premium: disdire si può Servizi mai richiesti, costi poco trasparenti,  disdette impossibili. Sono solo alcune delle peripezie che deve affrontare chi ha un abbonamento alle pay tv Sky e Mediaset Premium, le società leader del mercato con all’attivo più di otto milioni di abbonati.

Qui di seguito un vademecum su come far valere i tuoi diritti.

Ti sei abbonato a distanza (al telefono oppure online)? Hai 10 giorni per cambiare idea. Se hai accettato l’offerta di abbonamento a un pacchetto di canali tv che ti hanno fatto al telefono, a domicilio, per strada oppure online, ma hai cambiato idea, puoi ripensarci senza alcuna spesa entro dieci giorni dalla conclusione del contratto. Comunicarlo al telefono all’operatore non basta: bisogna inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo del fornitore.

Disdetta prima della scadenza del contratto.

Se vuoi disdire l’abbonamento prima che scada devi pagare le spese vive sostenute dall’operatore per la disattivazione del servizio solo qualche decina di euro. Attenzione: non possono essere applicate penali per il recesso anticipato. Disdetta alla scadenza: nessuna spesa Ti assillano con richieste di pagamento illecite? Diffidali Se ricevi una richiesta di pagamento per un abbonamento che hai disattivato, puoi scrivere una lettera di diffida per far cessare le illecite richieste di pagamento. La missiva deve essere inviata con raccomandata andata e ritorno o posta elettronica certificata, la cosiddetta Pec. In questo modo si forma anche una prova da usare nel caso in cui l’operatore non demorda e si ricorra alle procedure di conciliazione previste dalla legge.

In caso di disservizio invia una lettera di messa in mora.

Se stai subendo un disservizio perché stai pagando l’abbonamento, ma il segnale è disturbato e non riesci a ricevere alcuni canali o il servizio non è ancora attivo, puoi chiedere all’operatore di agire per risolvere il problema. Invia una lettera di messa in mora in cui stabilisci anche un termine (non inferiore 15 giorni) per l’adempimento. La conciliazione è obbligatoria Se hai scritto per far valere i tuoi diritti ma tutto tace, devi ricorrere alla conciliazione attraverso il Co.Re.Com. (Comitato regionale per le comunicazioni) competente della tua regione che deve cercare di far raggiungere alle parti un accordo.Solo dopo il tentativo del Co.Re.Com. è possibile portare la lite davanti al giudice civile dove si può chiedere anche il risarcimento del danno.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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