Airbnb, paghi ma non puoi usufruire dell’alloggio

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Spiego meglio come funziona Airbnb, basta indicare la città e i giorni, si può impostare camera singola o la fascia di prezzo e così via. Airbnb è una delle piattaforme più diffuse a livello globale per reperire un alloggio, esempio piuttosto tipico della sharing economy. I proprietari degli alloggi danno un valore ad un alloggio.

È infatti Airbnb il terzo incomodo in un rapporto che apparentemente apparirebbe tra proprietario e affittuario. Airbnb infatti non produce nulla.
AirBnb è come un “monetizzare le stanze”, e definisce la propria prestazione lavorativa come “lavoro autonomo”. La funzione di AirBnb come macchina estrattiva che si basa sulla cooperazione tra gli utenti: Airbnb non ha una gerarchia di personale, è una piattaforma di sola intermediazione tra chi vuole essere ospitato e chi vuole ospitare” ed è “una cosa per la quale ti autogestisci la permanenza in modo molto free”.

“Stila solamente alcune regole di comportamento generali”. Nel caso in cui si apre un contenzioso tra utenti ospitanti e ospitati, quest’ultima si concretizza nel feedback negativo, ossia se si viene descritti come utenti non affidabili”. AirBnb dunque non interviene direttamente, ma lascia ai singoli anche il ruolo di dirimere le controversie attraverso il ricorso a una recensione. Chi non ha un buon livello di recensioni finisce per essere marginalizzato dal sistema.

Le città diventano piattaforme, un divenire-hub delle città che segue le frontiere espansive del capitalismo contemporaneo fatto per utenti-consumatori.

Ecco cosa è successo ad un consumatore che ha prenotato una casa su airbnb

Il consumatore prenota due case, per due volte gli vengono scalati i soldi dalla carta di credito, rimane senza soldi poiché trattenuti da Airbnb, per circa una settimana, alla fine è costretto a prenotare tramite un’agenzia di viaggi che, per sua fortuna, gli concede di dare solo un piccolo acconto per la prenotazione della casa. Il prezzo della casa vacanza però stavolta è più alto di quello trovato ma non concesso dall’host di airbnb.

Condizioni di Airbnb per poter reclamare un Problema di Viaggio

Per inoltrare un reclamo valido per un Problema di Viaggio e ricevere i benefici relativi alla tua prenotazione, è necessario soddisfare ciascuna delle seguenti condizioni:

(a) devi essere l’Ospite che ha prenotato l’Alloggio;

(b) devi segnalarci il Problema di viaggio per iscritto o via telefono e devi fornirci informazioni (ivi comprese fotografie o altri elementi di prova) riguardo all’Alloggio e alle circostanze del Problema di Viaggio entro 24 ore da (i) l’inizio della tua prenotazione o, se successivo, (ii) il momento in cui scopri l’esistenza del Problema di Viaggio, e devi infine rispondere a tutte le nostre richieste di ulteriori informazioni o di collaborazione in relazione al Problema di Viaggio;

(c) non devi avere causato direttamente o indirettamente il Problema di Viaggio (a seguito di tue azioni, omissioni o negligenza);

(d) salvo qualora Airbnb ti informi che il Problema di Viaggio non può essere sanato, l’utente deve aver compiuto sforzi ragionevoli per cercare di porre rimedio alle circostanze del Problema di Viaggio con l’Host prima di effettuare un reclamo per un Problema di Viaggio.

“Si chiede alla spettabile Sos Utenti Consumatori un intervento in merito ad un anomalia subita, il sottoscritto Ciro Luisi nel giorno 25 giugno ’17, eseguendo una prenotazione sul portale Airbnb ci srive “Mi sono ritrovato con la carta di credito esaurita perchè ho effettuato una l prenotazione di 904,00 euro per poi essere contattato dall’host “il contatto tra host ed affittuario avviene solo dopo che avviene il pagamento”, che mi comunicava che la casa già era affittata, mi sono procurato un altro contatto ed ho inviato una nuova prenotazione pagando 855,00 euro.

Uscito il numero dell’host e preoccupato ho chiamato l’host anche per conoscere alcune cose della casa, come ad esempio la lavatrice che tra l’altro non aveva, anche l’altra host mi riferisce che la casa era affittata, a questo punto inizio nuova ricerca e trovo altra abitazione, faccio la stessa prassi credendo che siccome non avevo affittato nessuna casa il credito dalla mia carta non era stato sottratto, ma purtroppo non è stato così i soldi mi erano stati decurtati, un messaggio mi dice di contattare la mia banca per l’uso della carta, il giorno a seguire vado in banca e l’addetta mi spiega che avevo superato il fido di 2000. A questo punto apro la mia posta elettronica, leggo i messaggi da parte dell’Airbnb e vengo a conoscenza che il mio credito era stato decurtato da Airbnb e che mi sarebbe stato restituito in 5 /10 giorni lavorativi.

Egregia associazione Sos Utenti Consumatori, credo che non sia normale che il sottoscritto abbia investito 1.759 euro, bloccando tale cifra per tutti questi giorni.
Mi sono dovuto rivolgere ad una agenzia esterna, dando solo una piccola caparra e non l’intera cifra non potendo usufruire della carta di credito.

Nell’auspicio che non si aggravino ulteriori disagi avendo in accredito sulla stessa tutti i servizi telefonici e cellulare con la compagnia Vodafone.
Grazie ancora Ciro Luisi un consumatore arrabbiato e che esistano associazione come la vostra, riscontrata sul sito web.”

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i viaggiatori e far valere sempre i loro diritti!

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