Allarme rincaro benzina

rincaro benzina

Allarme rincaro benzina

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Allarme rincaro benzina per i consumatori in vista delle festività natalizie; secondo una statistica infatti, i cittadini che si sposteranno in auto, dovranno mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti di carburante di circa 30 milioni di euro al giorno.

Mentre il petrolio crolla al di sotto dei 40 dollari al barile sugli automobilisti italiani si abbatterà una nuova stangata determinata dal mancato adeguamento e dal poco controllo dei prezzi dei carburanti caricati alla pompa di rifornimento!
Pur se le quotazioni del petrolio sono crollate di circa il 30% in un solo anno, gli italiani che si apprestano a fare le valigie per le feste continuano a ricevere stangate sul prezzo della benzina rimasto quasi inchiodato; ciò è dovuto soprattutto alle tasse ma anche ai petrolieri pronti per l’adeguamento del prezzo all’insù, e invece prudenti quando si tratta di ridurli.

Circa un anno fa, il prezzo per un barile di petrolio era poco sotto i 60 dollari. Un litro di benzina costava allora 1,624 euro, uno di diesel 1,532 euro. Oggi il greggio costa, appunto, circa il 30% in meno, la benzina invece al 30 novembre costava mediamente 1,458 euro al litro, il gasolio 1,339 euro pari a circa il 10-12% in meno. Si potrebbe pensare che questa mancata diminuzione sia finita interamente nelle case del settore petrolifero. Ma non è così. Infatti sono 3 i fattori che influiscono su tutto ciò : il primo sono le tasse, sempre più alte in Italia; il secondo motivo è il tasso a cui si compra il greggio (il petrolio si paga in dollari, e un euro di oggi, che vale poco meno di 1,10 dollari, compra meno petrolio rispetto a un euro di un anno fa) ed il terzo è il mancato adeguamento da parte dei petrolieri.

Secondo l’associazione SosUtentiConsumatori, è pari a circa 120 euro in più la differenza annua sborsata da un automobilista medio con un prezzo alla pompa di 6 cent in più. Pertanto i cittadini chiedono una riduzione del prezzo della benzina oppure che intervenga il governo. Una vera e propria ‘stangata’ che continuerà a registrarsi anche nei giorni di Natale.

Per tale motivo la SosUtentiConsumatori chiede un celere intervento del Governo al Presidente Renzi, in modo che siano adottate misure in grado di vincolare direttamente i listini di benzina e gasolio alle quotazioni internazionali del petrolio.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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