Aumento dell’Iva dal 21 al 22% il ministro Zanonato: “L’ho già detto è inevitabile”

sos utenti consumatoriL’aumento dell’Iva ci sarà. A stroncare ogni residua speranza è Flavio Zanonato; il ministro dello Sviluppo economico ha dichiarato durante un’intervista con Bruno Vespa che non ci sono margini per evitare l’innalzamento dell’imposta sul valore aggiunto a partire dal prossimo primo luglio «Fra sedici giorni, senza che il governo faccia nulla, visto che è stato un provvedimento già deciso dal precedente esecutivo, noi avremo l’Iva aumentata di un punto dal 21 al 22%. L’ho già detto nella mia assemblea più difficile, quella della Confcommercio e lo ribadisco ancora. In questo momento soldi per evitare l’aumento dell’Iva nel bilancio dello stato non ce ne sono».

Una doccia fredda per gli italiani in genere ma soprattutto per i consumatori sempre più vessati da un aumento spropositato dei prezzi di beni anche di largo consumo. Le reazioni nel governo delle “larghe intese” non si sono fatte attendere. Si va dall’ironia tagliente di Fabrizio Cicchitto del Popolo della libertà «il ministro Zanonato va messo in condizione di non nuocere agli altri e anche a se stesso» alla replica piccata di Renato Brunetta sempre del Pdl che auspica da subito un intervento del premier: «Il governo è in stato confusionale, è necessario che intervenga subito il presidente del consiglio Enrico Letta».

Se il presente non lascia presagire nulla di buono il futuro non è certamente da meno.

Dal 2007 ad oggi il potere d’acquisto delle famiglie ha perso 3400 euro. Se si ipotizzasse un ritorno di crescita economica con i ritmi pre-crisi occorrerebbero ben ventitrè anni per tornare come eravamo. La previsione la si legge in un rapporto elaborato dal Centro Europa Ricerche e dalla Confcommercio dal titolo più che esplicito: “L’Italia che arretra”.  Colpa della crisi ma non solo. Secondo il presidente dell’associazione dei commercianti Carlo Sangallo «Nel declino dell’Italia non vi è nulla di ineluttabile. Non siamo vittime di un destino cinico e baro. Scontiamo semplicemente scelte sbagliate e scelte mancate» Dalla riforma del lavoro Fornero alle prospettive di politica fiscale, secondo Sangallo è tutto un susseguirsi di occasioni mancate «Decisioni, quelle prese negli ultimi anni per la maggior parte in stridente contrasto con le esigenze del mercato». Lapidario anche il giudizio sull’aumento dell’iva: «Sostituire una minore Irpef con una maggiore Iva penalizzerebbe le famiglie più povere con perdite fra i 200 e i 50 euro».

Raffaele de Chiara

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

Visita il nostro sito e le nostre pagine Facebook dove troverai tante altre info e curiosità (ebbene si, siamo anche sui social) lasciando un “mi piace” per supportare le nostre attività.

Contattaci mediante il FORM DEDICATO oppure chiamaci al numero: 0656547128