Canone rai in bolletta a luglio

canone rai

Canone rai in bolletta a luglio

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l’agenzia delle entrate fa chiarezza

Con la Circolare 29/E del 21 giugno 2016 l’Agenzia delle entrate ha finalmente fatto chiarezza sul pagamento dell’abbonamento alla televisione mediante addebito nella bolletta elettrica.
È noto che dal primo luglio 2016, i 100 € dovuti per il canone rai verranno addebitati nella bolletta dell’energia elettrica e saranno suddivisi in dieci rate di pari importo. Tuttavia, per l’anno 2016, le rate arretrate verranno tutte addebitate nella fattura per l’utenza elettrica del prossimo mese. Con la prima rata di luglio, quindi, si pagheranno 70 euro. I restanti 30 euro saranno spalmati nelle successive bollette.

Nella circolare si legge, infatti, che “in sede di avvio del sistema di riscossione del canone mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche è previsto che nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016 siano cumulativamente addebitate tutte le rate scadute”.
Nel caso in cui un contribuente possieda un’utenza per la fornitura di energia elettrica, si presume automaticamente la detenzione di un apparecchio televisivo, che costituisce presupposto dell’obbligo di pagamento del canone. Per individuare le utenze addebitabili, si tiene conto della coincidenza del luogo di fornitura dell’energia rispetto alla residenza.

A tal proposito, la circolare dell’Agenzia chiarisce che il soggetto a cui sono intestate più utenze residenziali, paga comunque una sola volta. Se a uno stesso codice fiscale, risultano associati due (o più) contratti di fornitura elettrica, il canone di abbonamento rai è addebitato soltanto sulla fornitura che viene fornita per l’abitazione in cui risulta la residenza anagrafica. Laddove il contribuente risulti titolare sia di un contratto rientrante nella categoria “clienti residenti” che di un altro rientrante nella categoria “altri clienti domestici”, prevale la prima tipologia di fornitura. Questo vuol dire che il canone sarà addebitato sulla fornitura per cui l’utente ha dichiarato la residenza all’impresa elettrica.

La circolare fa applicazione del principio per cui “il canone di abbonamento è, in ogni caso, dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi televisivi detenuti, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica”.

Chi non possiede un televisore in casa può chiedere l’esenzione dal pagamento. Il 16 maggio è scaduto il termine per non saldare la quota dei primi sei mesi, mentre c’è tempo fino al 30 giugno per presentare la dichiarazione per non pagare il secondo semestre. Infine, è importante ricordare che se la richiesta viene effettuata dopo il 1 luglio, si è esenti solo per tutto il 2017.

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