Canone Rai, il pc non può essere equiparato a un televisore: il chiarimento in una nota ministeriale

Canone Rai, il pc non può essere equiparato a un televisore: il chiarimento in una nota ministerialeIl pc non può essere equiparato a un televisore. A chiarire l’equivoco che ha portato taluni a ritenere esigibile il canone Rai anche da coloro che detenessero un normale personal computer è una nota del ministero dello Sviluppo Economico.

La vicenda nasce in seguito ad un invito ricevuto da taluni professionisti a sottoscrivere l’abbonamento speciale Rai per il possesso di “un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive”. La sollecitazione aveva come riferimento unicamente i pc posseduti fuori dall’ambito casalingo. Già a prima vista era facile intuire l’assurdità della richiesta, talmente balzana da spingere la stessa Rai a fare marcia indietro e rinnegare quanto precedentemente richiesto. L’azienda ha sottolineato infatti di non aver mai richiesto il pagamento del canone in riferimento al possesso di personal computer  a meno che quest’ultimi non fossero utilizzati come “televisori”.

A mettere la parola fine alla vicenda ci ha pensato il ministero.

Partendo da quanto previsto dall’art. 1 del RDL n. 246/1938, il canone speciale di abbonamento RAI è dovuto da “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. Ovvero che “la presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente”.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha specificato che l’evoluzione tecnologica non può prescindere dal dettato normativo: il riferimento espresso dal regio decreto al servizio di radiodiffusione resta valido ma occorre escludere altre tipologie di segnale (non ultimo, appunto, quello web). Sono di fatto inclusi, invece, i segnali televisivi su piattaforma terrestre, compresi videotelefonini e piattaforma satellitare.

Non pago della già più che esauriente chiarezza, è ulteriormente specificato all’interno di una nota la definizione tecnica degli apparecchi “atti o adattabili” a ricevere trasmissioni radiotelevisive:

“Atto”, se dispone di sintonizzatore (o tuner) in grado di operare sulle bande del segnale radiotv, decodificatori e trasduttori;

“Adattabile”, se dispone di un sintonizzatore, ma non di decodificatori e trasduttori (oppure, se questi due dispositivi possono essere collegati esternamente).

In altre parole, il requisito fondamentale è rappresentato dal fatto che l’apparecchio possieda un sintonizzatore.

Che gli italiani dormano sogni tranquilli, per non pagare il canone basta semplicemente rinunciare ad un televisore. Il pc, quello sì, lo si può ancora possedere. Senza dover pagare nessuna tassa. 

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