Consumi in crescita ma la ripresa ancora non c’è, Ferrara: “Il governo punti a creare occupazione”

Salgono i consumi ma la ripresa ancora non c’è. E’ questa l’analisi di Confcommercio stilata in base all’Indicatore dei Consumi di agosto, che registra una crescita dello 0,1% rispetto al mese di luglio ma un calo dello 0,1% su base annua.

“L’osservazione di tre consecutive variazioni mensili positive – fa notare Confcommercio in una nota – pur rappresentando un indubbio segnale di miglioramento che non può essere trascurato, non permette, comunque, una lettura ottimistica della situazione attuale. L’entità delle variazioni – sottolinea l’associazione dei commercianti – appare troppo contenuta e insufficiente a garantire una significativa ripresa dei livelli di consumo delle famiglie che restano ancora al di sotto dei valori minimi dello scorso anno”.

A conforto di quanto appena detto i numeri, che impietosi, fotografano strascichi di una crisi che non accenna a passare del tutto.

I consumi di agosto registrano un modesto aumento (più 0,1%) rispetto a luglio: questo deriva da un aumento sia della domanda per la componente relativa ai servizi, cresciuta dello 0,2% dopo il calo di luglio, sia della componente relativa ai beni che ha evidenziato un incremento di minore entità (+0,1%). Aumenti maggiori, rispetto a luglio, si registrano per i beni e servizi per le comunicazioni (+0,6%), per gli alimentari e bevande e tabacchi (+0,4%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,3%). In lieve incremento i beni e servizi per la casa (+0,1%), mentre ha registrato una variazione pari a zero la spesa per i beni e servizi per la cura della persona. Si è, invece, ridotta ad agosto la spesa per i beni e servizi per la mobilità (-0,2%), per i beni e servizi ricreativi (-0,2%) e per l’abbigliamento e le calzature (-0,1%).

Il confronto su base annua indica una flessione dello 0,1% dei consumi, risultato di una crescita dello 0,2% della domanda relativa ai servizi, mentre la spesa per i beni ha registrato un calo dello 0,3%. Ad agosto 2014, le uniche variazioni positive, su base annua, si rilevano per i beni e servizi per le comunicazioni (+6,0%), per i beni ed i servizi per la mobilità (+0,4%) grazie ad un incremento delle vendite di auto, e per i beni e servizi ricreativi (+0,3%); la spesa per i beni e servizi per la cura della persona registra una variazione pari a zero. La spesa si riduce invece nel segmento dei beni e servizi per la casa (-1,6%) per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,8%), per l’abbigliamento e le calzature (-0,5%) e in misura modesta anche per gli alimentari, bevande e tabacchi (-0,2%).

Cauto il commento del presidente di Sos utenti consumatori Antonio Ferrara

«Anche se negli ultimi mesi  ci sono stati segnali di miglioramento – dice – non si può ancora leggere con ottimismo l’attuale situazione. I consumatori non vedono nessuna luce se non quella fin troppo flebile di un governo che promette troppo e realizza pochissimo».

Il riferimento alla manovra degli 80 euro piuttosto che alla controversa ipotesi del tfr in busta paga è immediato.

«Sono misure di per sé insufficienti, quello che serve realmente e subito al nostro Paese è un serio piano per l’occupazione. Una strategia – conclude – che sappia finalmente valorizzare l’immenso patrimonio turistico dei nostri territori»

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