Contenuti Portale 3

 

L’associazione SOSUtentiConsumatori fornisce il necessario aiuto a tutti gli utenti che sono incappati in questa truffa, provvedendo a richiedere il rimborso degli addebiti ingiustificati alle compagnie telefoniche e la disattivazione dei servizi portale 3. Tutto ciò in maniera assolutamente gratuita. Per contattare l’Associazione Consumatori, clicca il tasto Contattaci.

contattaci SosUtentiConsumatori

Portale 3, ecco cosa ti è successo

Le compagnie telefoniche addebitano dei servizi non richiesti sulle spalle  degli ignari utenti. In effetti, le denunce pervenute alla nostra associazione sono in costante aumento ed il lavoro fatto in questi mesi per arginare questo fenomeno è notevole.

È frequente che l’inconsapevole utente venga abbonato in modo automatico dopo aver usato applicazioni o navigato su pagine web via cellulare, e ciò semplicemente anche solo navigando su siti web ed utilizzando app normalissime, nella maggior parte dei casi attraverso click involontari su banner pubblicitari. Stiamo parlando dei contenuti portale3 a pagamento.

Questo semplice ed involontario comportamento genera l’attivazione da parte del proprio gestore telefonico di abbonamenti molto costosi ( di regola 5 euro a settimana) relativi a giochi, suonerie, contenuti erotici e così via.

È paradossale che, in questi casi, l’utente venga a conoscenza solo dopo molto tempo dell’attivazione del servizio, anche perché gli addebiti sono “celati” in fattura sotto voci incomprensibili (contenuti portale 3, pagine portale 3, sms a sovrapprezzo, gettoni extrasoglia internet, app suonerie altri servizi di Buongiorno, altri servizi di Vetrya, pagine App&Store di 3, Musica, giochi ed altri servizi di EM3).

Inutili le segnalazioni al servizio clienti dell’operatore, che nella maggior parte dei casi nega la possibilità di rimborso, spesso dichiarando la mancanza alcuna responsabilità, scaricata puntualmente ad altri operatori terzi, responsabili, a loro dire, dell’attivazione ed erogazione dei servizi non richiesti.

Tale comportamento, che si concretizza nei cosiddetti portale tre a pagamento, risulta incomprensibile oltre che truffaldino; infatti, come ha evidenziato l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, siamo in presenza di un business che coinvolge svariati soggetti: operatori telefonici, società che forniscono il servizio e l’azienda che pubblicizza su siti internet questi servizi in abbonamento (in gergo tecnico “publisher”). Nella maggior parte dei casi è questo ultimo soggetto il vero responsabile del raggiro. Ma, guarda caso, l’azienda pubblicitaria ha quasi sempre sede legale in paese extra europei e di conseguenza risulta difficile da parte dell’autorità italiane perseguire l’illecito. 

Anche se è necessario sottolineare la responsabilità soprattutto dell’operatore telefonico, perché è lui ad addebitare in bolletta i costi per questi servizi non richiesti.

Il che è presto spiegato: come ha avuto modo di scoprire l’Agcom, all’operatore è corrisposto un importo che va dal 30 al 60 % dei costi di abbonamento. 

Contenuti portale 3, un affare molto conveniente

Il giro d’affari della truffa è di circa 800 milioni di euro. Cifre da capogiro considerando che in Italia sono circa 10 milioni gli italiani le vittime di questi addebiti. Certo, risulta impossibile stabilire quanti di questi siano stati truffati e quanti abbiano in effetti richiesto i servizi. Ma la percentuale delle contestazioni (sempre basandosi su dati Agcom) è molto alta: il 4 per cento. A questo bisognerebbe aggiungere coloro che, per via dei piccoli importi, non hanno contestato alcunché o che, addirittura,  non si sono nemmeno accorti del problema. 

Già, perché le bollette degli operatori mobili tendono a nascondere questi abbonamenti in altre voci: è una delle cose che la delibera Agcom ha voluto correggere, imponendo più trasparenza in bolletta.

II meccanismo utilizzato per l’attivazione di questi contenuti a pagamento è semplicissimo: la pubblicità o la pagina di attivazione (a cui si accedere con un click, la maggior parte delle volte involontario, su di un banner pubblicitario) contiene informazioni ingannevoli. Non dice con chiarezza che c’è un costo o che cliccando l’utente viene abbonato; questo risulta il modo classico. 

Portale tre da telefonino: altre modalità di attivazione 

Ma sono stati riscontrate anche altre modalità di attivazione per così dire ingannevoli.

È possibile ingannare l’utente attraverso banner invisibili, nascosti in una pagina di un sito qualunque o su una app. 

In soldoni: l’utente clicca sullo schermo del proprio smartphone, normalmente, per lo scrolling della pagina e automaticamente, inconsapevolmente, clicca sulla pubblicità, che fa poi aprire un’altra pagina dove si attiva in automatico l’abbonamento. 

Qui sarebbe necessario un secondo click da parte dell’utente per attivare i portale tre da telefonino, e ciò per confermare l’attivazione dell’abbonamento, ma il più delle volte anche se l’utente non clicca su nessun banner pubblicitario alcune pubblicità o alcune pagine dei servizi riescono a trovare da soli i codici informatici corrispondenti al click, consentendo conseguentemente l’attivazione del servizio non richiesto.

Infine è possibile l’attivazione dei servizi non richiesti attraverso un programma installato sul cellulare, sempre all’insaputa dell’utente.

Tale programma si chiama malware (programma indesiderato) e si installa sul cellulare, in modo da obbligarlo a fare questo famoso click. 

Alcuni di questi malware, quelli più sofisticati, fanno apparire la pagina del servizio ogni volta che l’utente riceve una telefonata; l’utente porta all’orecchio il telefono, senza sapere che si è aperta da sola la pagina con il tasto “abbonami” e involontariamente si clicca con la guancia o l’orecchio. 

Dopo questo presunto clic, il fornitore del servizio contatta l’operatore mobile, che gli fornisce il numero di telefono dell’utente, su cui può avvenire l’addebito. Tutto automaticamente, senza richiedere dapprima all’utente l’autorizzazione all’attivazione dei servizi in abbonamento.

L’AGCOM, così come l’Antitrust, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, anche da parte della nostra associazione, ha effettuato le dovute verifiche ed ha richiesto alle compagnie telefoniche maggiore trasparenza  nell’attivazione dei servizi in abbonamento.

Anche perché la normativa di settore è molto chiara.

Infatti, la stessa prevede che ogni servizio in abbonamento deve essere richiesto dall’utente e l’operatore deve fornire tutte le informazioni che assicurino che la scelta di acquisto è stata consapevole. Per i servizi premium, in particolare, esistono obblighi specifici, sia informativi sia nelle modalità di attivazione. Quando non vengono rispettati, può capitare che si compri un servizio senza rendersene conto, per aver sfiorato un banner o per non aver capito il significato di un clic. Un sostanziale raggiro che però nei file di sistema appare come una regolare richiesta. In alcuni casi ci sono invece tentativi di sniffing, cioè i servizi ottengono in modo indebito i codici informatici utilizzati per la codifica del clic del cliente sul tasto di attivazione che appare sullo schermo dello smartphone.

Per l’attivazione da parte dell’operatore telefonico dei servizi in abbonamento come contenuti portale 3, pagine portale 3, sms a sovrapprezzo, gettoni extrasoglia internet, app suonerie altri servizi di Buongiorno, altri servizi di Vetrya, pagine App&Store di 3, Musica, giochi ed altri servizi di EM3 è necessario una esplicita autorizzazione da parte dell’utente, che nella maggior parte dei casi, come si è avuto modo di notare, è inesistente.

Su questa linea si muovono le decisioni e deliberazioni dell’AGCOM e dell’Antitrust. 

Portale3, come difendersi

  • Evitare, per quanto possibile, di cliccare su pagine web e contenuti non conosciuti e/o che propagandano servizi suonerie, erotici, giochi, premium, eccetera;
  • Chiedere all’operatore telefonico competente la disattivazione dei Servizi a Valore Aggiunto;
  • Ricevuto un SMS di benvenuto relativo ad un servizio sconosciuto, contattare l’operatore per ottenerne la disattivazione immediata;
  • Controllare costantemente la bolletta ed inoltrare immediatamente reclamo all’operatore in caso di riscontro di addebiti per servizi non richiesti;
  • Contatta la Nostra Associazione per ottenere un rimborso dal Tuo operatore, laddove negato.

 

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

Visita il nostro sito e le nostre pagine Facebook dove troverai tante altre info e curiosità (ebbene si, siamo anche sui social) lasciando un “mi piace” per supportare le nostre attività.

Contattaci mediante il FORM DEDICATO oppure chiamaci ai seguenti recapiti: Recapito telefonico 0656547128