Corredino scolastico i consigli per gli acquisti di Ferrara: “Il prezzo dipende dalla domanda”

corredoCirca 500 euro a tanto ammonta secondo l’ultimo studio in materia il costo del corredino scolastico per gli alunni delle scuole medie e superiori,  un rincaro rispetto al 2012 del 2,4 per cento.  A questi devono aggiungersi poi i circa 521 euro per l’acquisto di libri e dizionari, il rincaro in questo caso ammonta al 2,8 per cento.

Costi notevoli che come sempre andranno ad incidere su bilanci familiari già di per sé decimati da tasse ed imposte di ogni genere. 

«La fine di Agosto e l’inizio di Settembre purtroppo è caratterizzato da sempre dall’enorme speculazione che grava sull’acquisto del materiale scolastico per i propri figli, ormai la definisco una delle tante piaghe del nostro costumo nazionale»

A lanciare l’allarme è Antonio Ferrara presidente di “Sos utenti consumatori”. Il suo, prima di essere un j’accuse, per sua stessa ammissione si propone di essere una sorta di consiglio per gli acquisti. «Prendersela come al solito con i commercianti e la classe politica incapaci di governare un fenomeno che colpisce milioni di famiglie sarebbe troppo semplicistico e riduttivo. Siamo in un regime di libero mercato, a determinare il prezzo è quindi anche la domanda, perché non educare allora il consumatore al risparmio attraverso acquisti intelligenti?»

 Ecco quindi qualche diritta su come risparmiare senza rinunciare naturalmente alla qualità.

Corredino scolastico

«Prima di procedere all’acquisto è opportuno confrontare con attenzione i prezzi applicati nei diversi punti vendita. Se si rinuncia all’ultimo zaino di grido si può comprare ad esempio un  corredo “tutto incluso” zaino, astuccio e diario, già a partire da 30 euro. Non mancano poi anche alcune iniziative che prevedono “la rottamazione” del vecchio zaino»

 Libri

«Anche in questo caso di procedere alle compre è bene valutare con attenzione. Un libro usato vale quanto uno nuovo anche se presenta un costo di gran lunga inferiore, generalmente la metà.

In alternativa è possibile anche lo scambio. Perché allora non dare un’occhiata sui social network? Se poi si preferisce a tutti i costi libri e dizionari nuovi di zecca si potrebbe dare un’occhiata presso gli ipermercati, in alcuni casi gli sconti possono arrivare anche al 20 per cento.

Se poi non si ha dimestichezza con i social network, né tempo per girare negozi in cerca di offerte è sempre possibile ricorrere al vecchio passaparola tra amici e conoscenti, dare un libro in prestito non costa nulla a chi lo da e può valere tantissimo per chi lo riceve»

 Consigli semplici e pratici, in tempo di crisi il buon senso è un valore da riscoprire e preservare con cura.

Raffaele de Chiara

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