Crolla il potere di acquisto degli italiani: -13% dal 2007, Bianco: “Bisogna puntare sull’occupazione”

Cala-il-potere-di-acquisto-degli-italiani-sugli-immobiliCala a picco il potere di acquisto degli italiani: -13% rispetto al 2007, – 1,3% se si considera l’ultimo anno. A rilevarlo è Nomisma. Nello studio condotto dall’osservatorio sul mercato immobiliare si legge che “Il calo registrato ha portato il reddito familiare disponibile reale per abitante ai livelli di fine anni Ottanta”.

Meno entrate ed una maggiore propensione al risparmio.

Il calo dei consumi ha comportato un incremento degli accantonamenti: + 1,4% rispetto al 2012. II livelli sono analoghi a quelli registrati prima della crisi.

A risentirne maggiormente sono le giovani coppie.

“La caduta dei redditi e degli standard di vita è stata avvertita dalle famiglie giovani più che da quelle anziane, relativamente più coperte dalla caduta dei redditi”.

«Quelli diffusi da Nomisma sono dati allarmanti ma già noti e soprattutto sotto gli occhi di tutti» a dirlo è Raffaele Bianco Consulente del Lavoro. «Oggi – argomenta – per una giovane coppia pensare di accendere un muuo è impensabile. Gli stipendi medi, anche in presenza di alte specializzazioni non supera mediamente i 1500  euro, cifre pressochè impossibili per accedere ai finanziamenti delle banche».

Mercato immobiliare fermo.

«In questo caso la ragione è  duplice; se da un lato infatti manca la domanda per mancanza di risorse economiche da parte dei potenziali acquirenti; dall’altra chi ha liquidità disponibile e solitamente acquista immobili solo per investimento non lo fa perché preoccupato dalla crisi».

Una situazione di stallo la cui risoluzione è affidata come alla classe politica.

«Per risolvere le crisi economiche e finanziarie come quelle che stiamo vivendo occorrono politiche economiche serie e soprattutto improntate sul medio e lungo termine. Purtroppo gli ultimi interventi posti in essere dal governo non sembrano andare tutti in questa direzione.  Gli 80 euro a favore dei redditi medio bassi non possono costituire una spinta all’economia, sono semplici palliativi idonei più a rilanciare l’mmagine del premier che il potere di acquisto delle famiglie».

L’auspicio è una politica che rimetta al centro della propria azione l’occupazione, specie quella giovanile.

«Una società che non sappia creare e mantenere posti di lavoro, è una comunità destinata ad implodere. I dati che abbiamo sotto gli occhi ne sono la piena dimostrazione».

Pessimismo ma non solo.

«La ripresa economica è principalmente nelle mani di chi ci governa. Rimango in ogni caso fiducioso».

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

Visita il nostro sito e le nostre pagine Facebook dove troverai tante altre info e curiosità (ebbene si, siamo anche sui social) lasciando un “mi piace” per supportare le nostre attività.

Contattaci mediante il FORM DEDICATO oppure chiamaci al numero: 0656547128