Energia Elettrica: la compagnia deve accertare il consumo effettivo

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Energia Elettrica: la compagnia deve accertare il consumo effettivo

Capita spesso che molte società che si occupano di fornire servizi agli utenti/ consumatori (come ad esempio  luce, gas) utilizzino nelle fatture il metodo del “conguaglio” senza accertare il consumo effettivo periodicamente.

Può accadere, dunque, che l’utente/ consumatore si trovi costretto a dover pagare per un “consumo presunto”, che viene calcolato in base a una serie di variabili tra cui (bollette precedenti, tipologia dell’immobile eccetera) per poi vedersi recapitare un “conguaglio” salatissimo, con esborsi anche molto consistenti da corrispondere in un’unica soluzione.

Ebbene le società che si occupano di fornire energia elettrica agli utenti/ consumatori devono effettuare il rilevamento effettivo dei consumi dei propri utenti con periodicità, in modo tale da accertare la sussistenza di utilizzi di energia superiori o inferiori a quelli preventivati.

In questo senso appare decisamente interessante la sentenza n. 259/2017 depositata  dal Giudice di Pace di Tricase il 5 giugno 2017 evidenziando  l’importanza dell’onere al fine di permettere all’utente un controllo sui consumi effettivi.

Il fatto

Nel caso specifico un consumatore si era rivolto al Giudice di Pace di Tricase per far chiedere l’illegittimità della somma pretesa da parte della società fornitrice riguardante il consumo di energia elettrica alquanto sproporzionata  e ingiustificata e addebitabile solo ed esclusivamente alla cattiva trasmissione del segnale da parte del contatore.

Metodi di autolettura

Sulla base di ciò il Giudice ha precisato che l’autolettura rappresenta un mero onere il cui inadempimento determina solo la necessità di pagare l’eventuale conguaglio se il consumo effettivo risulta poi superiore a quello preventivato; essa non esonera la società elettrica a dover procedere al rilevamento  effettivo del consumo con cadenza periodica, che può essere calcolato mediante la lettura del contatore.

Onere della prova

Per quanto riguarda invece l’onere della prova, nel caso di contestazione dei consumi, le bollette elettriche perdono l’efficacia probatoria e quindi le società che forniscono l’energia sono tenute  a dimostrare la corrispondenza delle registrazioni del contatore relative ai consumi effettuati.

La decisione del Giudice

Nel caso specifico, la società non aveva provato in maniera certa né i casi in cui il contatore aveva comunicato l’autolettura né il momento iniziale relativo al difetto manifestato dallo strumento di misura. Vieddippiù la società in questione non aveva provato nemmeno di essere intervenuta per verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio di misurazione in modo tale da valutare e verificare in maniera dettagliata i vari consumi effettuati dal cliente/utente.

Infatti dal momento che i conteggi non sono quindi risultati corretti l’utente non è tenuto a pagare.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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