Ercolano. Bollette ‘pazze’ Gori, l’ira di Ferarra: “Le fatture sono incomprensibili”

Ercolano. Bollette gonfiate per ‘recuperi tariffari relativi agli anni 2006-2011’ (recupero partite pregresse ante 2012 – REPP). E’ quanto si sono visti recapitare dalla Gori, azienda che gestisce il servizio idrico integrato, i cittadini di Ercolano.

“L’addebito calcolato – così come spiegato nella documentazione – corrisponde al 50% della prima rata, cui seguiranno altre 3 rate, che saranno fatturate nei termini e nelle modalità approvate  dall’Ente  d’Ambito”.

La situazione ha suscitato forte indignazione nella cittadinanza dal momento che non si tratta delle solite bollette relative al consumo idrico, ma fatture che riguardano il 50% dei conguagli tariffari relativi al periodo ante 2012, spedite a seguito della delibera del Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito ATO 3, n 43 del 30/6/14

Si tratta, come detto, di recuperi tariffari relativi agli anni 2006 – 2011, accumulati nel corso del tempo a causa dell’inadeguatezza delle tariffe deliberate in passato dall’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito e applicate da GORI in quegli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenza che l’azienda ha maturato una esposizione creditoria nei confronti degli utenti ignari.

“Il modus operandi della Gori è al di fuori di ogni logica giuridica – tuona il presidente dell’Associazione Sos utenti consumatori Antonio Ferrara – l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato, non solo nel Comune di Ercolano ma in moltissimi comuni della Regione Campania, non può inviare tali tipi di bollette, incomprensibili e difficilmente controllabili dagli utenti”.

Nella fattispecie specifica infatti non compare l’indicazione dei periodi e delle fatture di riferimento, il che non consente neppure di valutare l’eventuale prescrizione degli importi richiesti. In ogni caso, ciò che desta maggiori preoccupazioni a parte la compensazione delle somme da restituire per il canone di depurazione con le partite pregresse,  “E’ che l’azienda gravi in maniera così esosa sui cittadini per fare cassa e risanare, in sole 4 rate, debiti di milioni di euro contratti con la Regione Campania”.

Tutti gli utenti che hanno ricevuto cartelle pazze, possono rivolgersi all’associazione Sos Utenti consumatori che li aiuterà per risolvere il problema. La sede locale di Ercolano è in Via Panoramica n. 272.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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