Gli editori europei vanno all’attacco di Google: “Altera la libera concorrenza”

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googleGli editori europei riuniti attaccano Google e chiedono alla Commissione europea di porre fine al trattamento preferenziale effettuato dal motore di ricerca nei confronti dei propri servizi e di ripristinare la concorrenza all’interno del mercato digitale.

La richiesta è contenuta in un documento redatto nei giorni scorsi. Gli editori europei di quotidiani e periodici (la coalizione è ampia e ne fa parte anche la Federazione italiana editori giornali Fieg) hanno chiesto alla Commissione europea di rigettare la terza proposta di Impegni presentata da Google nell’ambito dell’Indagine antitrust Ue attualmente in corso.

Secondo gli editori, infatti, “gli Impegni assunti dal motore di ricerca non porrebbero fine al trattamento preferenziale effettuato verso i propri servizi, abusando della propria posizione dominante nell’ambito della ricerca in Internet ma, al contrario, lo approverebbero formalmente”

L’indagine europea è stata aperta nel 2010, dopo che l’Antitrust ha ricevuto diverse denunce contro il motore di ricerca, tra cui quella del portale Ciao, rilevato da Microsoft nel 2008.

Il gruppo di Redmond ha quindi presentato una propria denuncia nel marzo del 2011 insieme ad altre web company. Nel mirino, le presunte pratiche anti-competitive di Google sul mercato della web search e della pubblicità online, che metterebbe in cima alla lista dei risultati di ricerca i propri servizi a svantaggio di quelli concorrenti.

Google ha presentato nei mesi scorsi nuove proposte per venire incontro alle richieste dell’Antitrust Ue e dei competitor – aggiunge Key4Biz – Proposte che avevano soddisfatto il Commissario Almunia che lo scorso febbraio aveva parlato di una composizione amichevole per il caso.

In primavera poi era stata invita una lettera alle parti coinvolte con la quale si chiedeva di fornire risposte motivate prima di far cadere definitivamente le accuse contro Google”.

In qualità di autorità garante della concorrenza, la Commissione europea dovrà agire in modo incisivo e rigettare questa proposta di Impegni.

Per gli editori gli impegni di Google non danno garanzia di una equa ricerca online. In particolare, gli editori hanno criticato “la mancanza di soluzioni credibili presentate fino ad oggi da Google” e hanno espresso formalmente il proprio parere sulla terza proposta di Impegni, dopo avere ricevuto le “lettere pre-rifiuto” della Commissione europea.

 

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