Imbarco aereo negato, al passeggero lasciato a terra spetta un risarcimento

postoSe la compagnia aerea nega l’imbarco ai passeggeri, ha  l’obbligo di risarcirli anche se il volo è cancellato o spostato a causa di uno sciopero; a stabilirlo è la Corte di Giustizia UE.

La pronuncia è contenuta nell’ambito di una sentenza riguardante una causa tra la compagnia finlandese Finnar e un passeggero che ha fatto ricorso ai giudici chiedendo il rimborso di 400 euro previsto dalla normativa europea per le tratte intercomunitarie superiori a 1.500 km. 

Solo motivi di salute o sicurezza individuali, come la mancanza di documenti necessari per il viaggio, possono esentare la compagnia dall’obbligo di corrispondere un giusto risarcimento al passeggero. 

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