Imu e tasi: tutto quello che c’è da sapere

imu e tasi
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IMU e TASI:  la scadenza per il versamento del primo acconto è prevista entro il 18 giugno 2018 vediamo nello specifico tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è l’IMU?

 L’IMU (ovvero l’acronimo di Imposta Municipale Unica) non è altro che l’imposta che va pagata sugli immobili di cui siete proprietari o su cui avete un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie). L’imposta va pagata solo sulle abitazioni principali di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi) con espresso esonero nel caso di prima casa.

Cos’è la TASI?

Tasi (ovvero l’acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili) è la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.

Chi deve pagarla?

imu e tasi
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La Tasi è pagata da chi  fruisce o possiede, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili, ad eccezione, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale (a partire dall’anno d’imposta 2016), come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Sono soggette al pagamento della Tasi le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Entro quando pagarla?

La scadenza per il pagamento degli acconti di IMU e TASI  è la prima metà di giugno; infatti la prima rata o acconto è prevista per la data del 18 giugno 2018, secondo acconto e conguaglio entro il 17 dicembre 2018.

Sussistono casi di esenzione e le agevolazioni?

Per quanto riguarda gli immobili affittati con specifico contratto di locazione registrato, la Tasi non è più dovuta dal locatario ma è a carico del proprietario; ciò vale anche per gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti di I grado avente ISEE inferiore ai € 15.0000

Le agevolazioni

Sia IMU che TASI hanno le stesse agevolazioni  relative agli immobili dati in uso gratuito a parenti in linea retta, entro il primo grado e per quelli locali a canone concordato.

Per gli immobili dati in uso gratuito è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. Per averne diritto il comodante deve avere la residenza anagrafica e la dimora nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato. Il comodante può possedere anche altri immobili a condizione però che non siano destinati a uso abitativo.

Per quanto riguarda invece gli immobili locali a canone concordato è prevista una riduzione del 25% sia per l’IMU che per la TASI.

Come funziona il pagamento?

Ciascun  contribuente che decide di pagare la tassa in due rate, dovrà versare un primo acconto entro il 18  giugno, pari al 50% del tributo dovuto, ed il saldo a dicembre con il pagamento della restante parte 50% con l’eventuale conguaglio sulle aliquote 2017 fissate dal Comune.

Quali sono le modalità di pagamento?

Sia il pagamento dell’IMU che il pagamento della TASI possono essere effettuati  tramite il modello F24 o a mezzo bollettino conto corrente postale che provvedono ad inviare presso la residenza l’ufficio tributi del Comune.

Sussistono maggiorazioni?

Gli importi per il 2018 rimangono invariati e non vi saranno maggiorazioni né rincari. Infatti, già dal 2016 è fatto espresso divieto ai Comuni di deliberare nuove maggiorazioni IMU e TASI tra un anno e l’altro, salvo mantenere quelle già in essere per l’anno precedente. Questo significa che non potranno esserci ulteriori aumenti di aliquote rispetto ai livelli già applicati negli anni passati.