Le ragioni dei voli cancellati Ryanair e rimborsi

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Cancellazione voli Ryanair: un autunno amaro per la compagnia lowcost

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E’ notizia di pochi giorni fa la cancellazione, da parte della compagnia aerea Low Cost Ryanair, di circa 2.000 voli, sia nazionali che internazionali, dal 20 settembre fino al 28 ottobre, con conseguenze che interesseranno circa 315.000 passeggeri, e che ha suscitato non poco clamore a causa delle dimensioni dell’evento (qui l’elenco completo dei voli interessati).

A livello nazionale i voli interessati saranno circa 700 con tratte che interessano i principali scali italiani.

A conti fatti, dunque, la compagnia aerea ha programmato di cancellare ogni giorno, per motivi che ad oggi non sono chiari e che verranno esaminati nel prosieguo, circa 50 voli, con evidenti e prevedibili danni ai passeggeri che avevano per tempo prenotato ed acquistato un biglietto con tale compagnia aerea.

A conferma delle dimensioni del fenomeno, a seguito della dichiarazione fatta dai vertici della compagnia aerea irlandese, l’Antitrust si è mossa aprendo un procedimento istruttorio nei confronti dell’aviolinea per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del «Codice del consumo», che da qui a breve dovrebbe concludersi con un eventuale, possibile, procedimento sanzionatorio relativo, appunto, proprio all’improvvisa cancellazione voli Ryanair.

Ma vediamo più nel dettaglio la notizia.

Le cause, vere o presunte, dei voli cancellati Ryanair

Rifacendosi a quanto inizialmente dichiarato dai vertici aziendali, Ryanair, dopo aver deciso di cambiare le regole per il bagaglio a mano,  avrebbe operato questo piano di cancellazioni al fine di ristabilire il livello minimo di puntualità dei voli, che dovrebbe aggirarsi intorno al 90%.

Subito dopo la diramazione di tale notizia sarebbero però emerse ulteriori verità: in particolare, la vera motivazione di questa “campagna” sarebbe derivata dalle dimissioni di un considerevole numero di dipendenti (circa 700) del vettore aereo, in particolar modo il personale di bordo (comandanti, hostess e steward), che stanchi delle massacranti condizioni di lavoro e degli stipendi ridotti avrebbero “rivolto le loro attenzioni” verso altre compagnie aeree competitrici.

A conferma di tale indiscrezione ci sarebbe il passaggio di circa 140 piloti dal colosso irlandese alla concorrente Norwegian Air.

Secondo notizie trapelate, difatti, gli orari di lavoro cui sarebbero sottoposti i dipendenti di volo della Ryan Air sarebbero massacranti, con turni estenuanti, e con relative retribuzioni nettamente al di sotto dei livelli riconosciuti dalle compagnie aeree concorrenti, principalmente a causa della legislazione applicabile ai contratti di lavoro, nel caso di specie quella irlandese, nettamente meno premiante rispetto a quella dei relativi stati di appartenenza dei dipendenti.

I diritti dei passeggeri e rimborsi biglietti aerei Ryanair

La compagnia aerea ha comunicato che, in caso di cancellazione / annullamento di voli, i passeggeri potranno optare per due soluzioni:

  • richiesta di rimborso biglietto: i passeggeri che opteranno per tale soluzione potranno richiedere il rimborso di quanto corrisposto per l’acquisto dei biglietti aerei, secondo le modalità previste dalla stessa Ryanair e, più specificamente, questi avverranno entro sette giorni lavorativi dalla richiesta sulla stessa carta utilizzata per l’acquisto dei titoli di viaggio;
  • modifica del volo cancellato: i passeggeri che opteranno per tale seconda soluzione potranno, senza alcun costo aggiuntivo (e dunque gratuitamente), modificare la precedente prenotazione secondo le disponibilità del vettore aereo sui voli prescelti in sostituzione. In caso di voli A/R (andata e ritorno) la modifica della tratta dovrà essere effettuata contattando i consulenti della compagnia attraverso la chat gratuita online o il call center

Se invece si è già partiti ed è stato cancellato il proprio volo di ritorno si possono controllare le disponibilità del volo successivo.

Occorre precisare che, ovviamente, anche in tale caso vige la normativa europea prevista in ipotesi di cancellazione di voli (Regolamento CE  261/2004) che prevede per i passeggeri vittime di tale tipo di disservizio un risarcimento volo cancellato, forfettariamente quantificato, che va da 250 a 600 euro, per le tratte servite dalla Ryanair, importo che il vettore aereo è tenuto per legge a riconoscere automaticamente ma che, normalmente, viene “erogato” solo a  seguito di formale richiesta da parte del passeggero”.

Gli importi sopra indicati andranno decurtati del 50% del relativo importo nel caso in cui la compagnia aerea dia preventiva comunicazione della cancellazione con determinato anticipo, sempre indicato all’interno del Regolamento sopra citato. 

Oltre a ciò, sempre da normativa comunitaria, il vettore aereo che cancella un volo è tenuto ad offrire, secondo un generale obbligo di assistenza, pasti e bevande in proporzione alla durata dell’attesa, la sistemazione in albergo se fossero necessari uno o più pernottamenti, il trasporto dall’aeroporto al luogo di sistemazione (albergo o altro) e viceversa e una telefonata o un fax, a seconda delle esigenze del singolo passeggero.

 

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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