L’Italia a due velocità, ‘NtV’ contro ‘Ferrovie’: “Ostacola la concorrenza con Trenitalia”

alta_velocita_frecce-rosseL’Antitrust chiamata a giudicare sul comportamento anticoncorrenziale di “Ferrovie”. Ad aprire il contenzioso è stato l’unico concorrente italiano nell’ambito dell’alta velocità il “Nuovo Trasporto Viaggiatori” di Montezemolo e Della Valle. L’autorità investita dell’annosa questione che si trascina ormai da oltre un quinquennio stabilirà se da parte di Ferrovie ci sia stato una “strategia abusiva attraverso le controllate “Rfi”, “Trenitalia”, “Centostazioni”, “Grandistazioni” e “Fs Sistemi Urbani” tesa a danneggiare il suo diretto concorrente e quindi indirettamente anche il consumatore finale. L’accusa principale è dumping ossia l’applicazione da parte di Trenitalia di tariffe sottocosto; strategia che solo in apparenza favorisce il consumatore. Infatti vendere prodotti ad un prezzo decisamente al disotto del loro valore di mercato comporta automaticamente l’uscita dallo stesso dei concorrenti con una minore solidità economica.

“Nuovo Trasporto Viaggiatori” con il vettore “Italo” in circolazione da poco più di un anno non sarebbe in grado di tenere testa ai prezzi al ribasso di “Trenitalia” tanto da rischiare seriamente il ritiro con il ritorno di fatto ad una situazione di monopolio da parte del primo. A questo poi si aggiungerebbe secondo “NTV” un altro comportamento ostativo.

“Ferrovie” guidato dall’amministratore delegato Mario Moretti attraverso il controllo della rete infrastrutturale e degli orari avrebbe reso decisamente più disagevole l’ingresso del nuovo gruppo sul mercato. Laconico il commento del presidente di Ferrovie Lamberto Cardia «In taluni casi è sempre meglio un controllo in più che un controllo in meno. Siamo assolutamente sereni».

Cauto altresì il presidente dell’associazione “Sos utenti consumatori” Antonio Ferrara «Prima di pronunciarci rimaniamo in attesa della decisione dell’Autorità. Se da un lato salutiamo con favore l’abbassamento dei prezzi da parte di “Trenitalia” dall’altro non possiamo di certo tollerare un alterazione della concorrenza; ciò costituirebbe un grave vulnus per i cittadini».

Non mancano però riferimenti ai veri problemi del Paese in tema di mobilità e trasporti. Treni regionali fatiscenti, intercity in via di totale abolizione e stazioni ferroviarie dei piccoli centri sempre meno accessibili sono per Ferrara le vere priorità «Va benissimo occuparsi del dumping e della concorrenza ma non dimentichiamo che in Italia esistono anche tantissimi altri problemi per chi si muove su rotaia. Quotidianemente l’associazione riceve decine di telefonate di pendolari inferociti per le condizioni disumane cui loro malgrado sono costretti a viaggiare. Forse sarebbe il caso di occuparsi anche di questo»

Migliaia di pendolari stipati in treni di fortuna e businessman. L’Italia degli ultimi e quella dei privilegiati continua a viaggiare a due velocità; nel mentre, l’Antitrust valuta. 

 

Raffaele de Chiara

 

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