Ricorso Mancata Raccolta Differenziata: vince il consumatore

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Ricorso Accolto Soddisfatta l’Associazione SOS Utenti Consumatori di Ercolano

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Il Giudice di Pace di Napoli, ex Giudice di Pace di Portici con sentenza depositata il 22.08.2016 ha condannato il Comune di Ercolano al pagamento delle spese in favore del ricorrente di Ercolano, associato alla sede di Ercolano SOS Utenti Consumatori, a causa di un provvedimento per violazione amministrativa in materia di smaltimento dei R.S.U.
In particolare al Consumatore di Ercolano fu elevata una contravvenzione per mancata “differenziazione dei rifiuti” in quanto l’operatore ecologico in tutti i sacchetti rinveniva umido e plastica, il ricorrente nonché associato proponeva opposizione avverso l’ordinanza dirigenziale per la omessa indicazione ed identificazione del presunto trasgressore delle violazione amministrativa.
L’opponente, nel ricorso fa presente che “anche in materia di rifiuti vale il principio generale della responsabilità personale dell’illecito amministrativo, il quale impone di fondare l’imputabilità della sanzione amministrativa sull’effettivo trasgressore e non in base a una responsabilità oggettiva” e rilevato che nel verbale impugnato “non viene indicato nessun trasgressore, ma soltanto l’obbligato in solido che corrisponde all’attuale ricorrente”.
Il Giudice di Pace, dott.ssa Pasqualina Martone, nella sentenza in questione evidenzia e specifica che nel verbale non solo non vi è stata una contestazione immediata, ma non sono indicati ne gli accertamenti effettuati dalla Polizia per giungere ad identificare il trasgressore, ne il percorso logico-deduttivo che ha individuato nel ricorrente la persona che messo in un contenitore aperto posto su una pubblica via un sacchetto contenente rifiuti indifferenziati.
Infatti, il giudicante evidenzia che poiché nel verbale non viene specificato il trasgressore e dal momento in cui la contravvenzione non viene effettuata immediatamente, in applicazione dell’art.23, penultimo comma, della L.689/81, come modificato dal D.L.gs. N.507/1999, il Giudice deve accogliere l’opposizione poiché non vi è la certezza quindi, che l’autore della violazione sia proprio il ricorrente, e pertanto non vi sono prove sufficienti ad accertare la responsabilità dell’opponente
Nel caso di Specie infatti la contestazione immediata della violazione delle norme al contravventore è essenziale per la correttezza immediata del procedimento , e quindi ritenersi la ingiustificata omissione, costituisce violazione di legge tale da rendere illegittimo il verbale di accertamento. Per tale motivo Il ricorso va quindi accolto.
Soddisfatto del risultato ottenuto è l’avv. Domenico Cozzolino, responsabile della sede SOS Utenti consumatori di Ercolano che ha gestito la pratica del consumatore ercolanese: « Tale sentenza rappresenta ancora una soddisfazione in materia dei consumatori.

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