Risolvere le liti in condominio ed i problemi condominiali in genere: il progetto “+Vicini ”

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È da tempo, ormai, che gli esperti dei settori aziendalistici analizzano le vere cause che rendono il contesto lavorativo più piacevole, meno insostenibile per le persone che al suo interno operano. Supportare il processo di miglioramento del clima aziendale è, infatti, uno dei principali scopi delle scienze dell’organizzazione aziendale complessivamente intese: è noto, in particolare, che la creazione di un clima aziendale favorevole non migliora unicamente la qualità della vita delle risorse umane impiegate, ma determina, anche nel breve periodo, ripercussioni più che positive sulla produttività individuale di ciascuna di esse e, conseguentemente, maggiori profitti per gli investitori.

Si parte, in un certo senso, dall’assunto secondo il quale nei contesti organizzati è fondamentale individuare le metodologie più idonee al raggiungimento dei fini precedentemente fissati, al fine di renderli più facilmente concretizzabili; ed una delle metodologie più accreditate è proprio quella che fa leva sul benessere individuale e collettivo delle risorse impiegate e, più in generale, di un ambiente professionale sereno, vicino, comprensivo. Insomma, il dipendente, secondo questa visione, non è tanto un costo da inserire in bilancio, ma una vera e propria risorsa da valorizzare, e ciò nell’ottica di garantire la condivisione dei valori aziendali e, a valle, la maggiore efficienza possibile.
È scienza, non mera opinione; e la scienza, si sa, in quanto fondata su dati di fatto non confutabili, ha sempre ragione.

Eppure pare strano che questi princìpi, pur assolutamente non contrastabili, coinvolgano solo una parte di quelli che sono stati sommariamente definiti quali “contesti organizzati”.

Una realtà composita fatta di persone e beni materiali, difatti, ben potrebbe perseguire obiettivi solo parzialmente coincidenti con quelli propri di una organizzazione aziendale, e ciò senza perdere le sue reali caratteristiche di contesto organizzato. Laddove c’è condivisione di spazio, di luoghi, di obiettivi e laddove si sviluppano interazioni, in sostanza, esiste un contesto organizzato.

Si pensi all’ambiente condominiale, che, pur non perseguendo direttamente il fine di lucro, si alimenta di relazioni, di interazioni in funzione di determinati scopi e che, pertanto, necessita di esser opportunamente organizzato, magari col supporto, appunto, della scienza dell’organizzazione.

Emerge, allora, un paradosso: i “vertici” dell’organizzazione (gli amministratori di condominio), in molti casi, non essendo essi stessi consapevoli della reale complessità del contesto abitativo in cui debbono operare, pur essendo preparati in tal senso, finiscono per non saper governare quella realtà.

Sì, perché essere amministratore di condominio significa non solo gestire le incombenze e le scadenze quotidiane; anzi, nella maggior parte dei casi, la gestione della cosiddetta ordinaria amministrazione è la parte meno rilevante della attività dell’amministratore condominiale.

Il contesto organizzato abitativo o condominiale – ed è questo il punto – è una vera e propria organizzazione complessa, fatto di risorse umane e materiali: i condomini, da una parte; ma anche gli spazi comuni (come gli ascensori condominiali, le pertinenze, le aree verdi, ecc.) e i fondi condominiali da gestire, dall’altra.

Tuttavia, da troppo tempo gli amministratori condominiali agiscono a senso unico, preoccupandosi  di gestire i fattori materiali condominiali e disinteressandosi delle relazioni tra condòmini.

L’aspetto relazionale è però fondamentale se si intende garantire un concreto benessere condominiale, perché senza una guida che sappia gestire il conflitto e comprendere come risolvere le liti condominiali l’organizzazione stessa rischia il collasso.

Del resto, a chi non è capitato di dover sopportare duri casi di liti condominiali? E chi non ricorda quella paradossale ed al tempo stesso significativa scena di fantozziana memoria, in occasione della quale, dopo una serie di ipocriti e formali saluti, l’assemblea ha deliberato a suon di mazzate?

La verità è questa: il malessere in condominio esiste, è una realtà. E questo malessere deriva dall’incapacità dei condomini e dell’amministratore di condominio di saper gestire gli inevitabili casi di liti condominiali.
La gestione del fenomeno liti nel condominio, allora, può diventare una delle tante leve utili ad “efficientare” l’organizzazione condominiale.

Avvalendosi degli insegnamenti delle scienze dell’organizzazione, quindi, si può imparare a convivere serenamente ed a migliorare la qualità della vita condominiale. Un’opportunità, questa, da non sottovalutare e da coltivare con cura, specie in un contesto abitativo organizzato. 

Possono quindi esistere modalità efficaci di gestione dei problemi condominiali, che cioè spingono nella direzione di far evitare liti condominiali, per quanto possibile.

L’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità della propria vita, del resto, non sarebbe concretizzabile se non si riuscisse, tra le tante cose, a rendere il contesto in cui si trascorre gran parte del proprio tempo migliore, a misura d’uomo, favorendo così il benessere condominiale inteso in senso lato.

È partendo da questi presupposti che Garante Condominio ha inteso avviare un percorso di studio, approfondimento e risoluzione dei problemi di convivenza condominiali; e ciò nell’ottica di collaborare con amministratori di condominio e condomini  nell’attività di miglioramento dei contesti abitativi. Un percorso diretto in particolare agli addetti ai lavori, ma anche a chi non sa a chi rivolgersi nel caso di problemi condominiali, insomma.

Garante Condominio è un’Associazione senza scopo di lucro nata nel 2015 con l’obiettivo di diffondere informazione trasparente e neutrale riguardo il condominio e le sue dinamiche interazionali. Attualmente si compone di psicologi, grafici, sociologi e volontari ed offre consulenza gratuita in ambito condominiale ai privati.

L’associazione di condòmini ha così avviato un progetto pilota per capire le ragioni, le cause e le circostanze per le quali si litiga in condominio, contestualmente individuando i problemi e i desideri delle persone che condividono il medesimo contesto abitativo.

Progetto tanto virtuoso quanto ambizioso: esso interessa, infatti, tutto il territorio nazionale e sarà volto alla raccolta di circa 2000 interviste rilasciate sia dai condòmini che dai professionisti che lavorano nel settore condominiale.
I dati, una volta raccolti, saranno oggetto di analisi psicologica e statistica, sulla base della quale verrà redatta una relazione finale messa a disposizione degli addetti ai lavori.

“+ Vicini” – questa la denominazione dell’ innovativa iniziativa – è supportata e patrocinata da importanti sigle, come Aied Napoli e SosUtentiConsumatori, oltre ad esser sostenuta da importanti sponsor privati (come Del Bo ascensori, Ente Certificazioni, Energrid Spa, Esagono ed altri), nonché dall’Ordine degli psicologi della Campania e dal Comune di Caserta.
Innumerevoli ed illustri, poi, le figure professionali coinvolte: si pensi a Rodolfo Cusano, autorevole personalità che opera nel campo della formazione degli amministratori di condominio, autore di numero di testi didattici e libri sull’argomento; o a Carlo Maria Palmiero, avvocato civilista e Presidente della Camera Civile di Aversa; nonché a Concetta Mingiano, rappresentante in Campania per Aied (Associazione Italiana Educazione Demografica).

SosUtentiConsumatori, sensibile da sempre alla tematica delle relazioni condominiali, ha così deciso di sposare l’iniziativa senza se e senza ma, inviando ai suoi iscritti al portale (circa 10.000 persone) l’invito a compilare il questionario elaborato da Garante Condominio, con lo scopo di sensibilizzare i consumatori ad una informazione consapevole

L’intervista, disponibile sul sito di Garante Condominio al link http://www.garantecondominio.it/intervista, richiede solo 3 minuti del proprio tempo e può essere inviata in forma anonima.

Social del portale:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/AssociazioneGaranteCondominio
YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCPdQs_cm8Zt8pKSIftsuY_g
LINK ALLO SPOT DELL’INIZIATIVA https://www.youtube.com/watch?v=iMIyxIYJetk 

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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