Roma. Morto un bambino di 7 anni in un incidente stradale

AmbulanzaSi spera di non dover mai scrivere della morte di qualcuno,soprattutto quando si tratta di un bambino di soli 7 anni. Già, 7 anni,neppure il tempo di affacciarsi alla vita.

“Sei il papà che volevo,forza Roma!” ,aveva scritto a scuola su un cartellone contornato di tanti cuori giallo rossi.

Una fede per la Roma che Stefano De Amicis,38 anni,aveva da sempre condiviso col suo piccolo Cristian,tanto è vero che,prima ancora di imparare a camminare,conosceva già a memoria l’inno della squadra.

Erano sempre insieme,ed insieme sono morti.

La tragedia in via Nomentana,Roma,al chilometro 20,100.

Padre e figlio si accingevano al rientro a casa a bordo di uno scooter T-Max 500 quando,improvvisamente,un auto sportiva con a bordo tre persone di nazionalità rumena,li travolge in pieno.

Per il piccolo Cristian non c’è stato nulla da fare,è morto sul colpo. Stefano è stato trasportato all’ospedale S. Andrea in condizioni disperate. E’spirato poco dopo.

L’uomo alla guida,un quarantenne,risulterebbe,-dalle prime indagini-negativo all’alcol test, ma è stato  denunciato per duplice omicidio poiché,secondo la Polizia, sarebbe stata l’Opel Tigra ad invadere la corsia opposta spezzando per sempre le due vite.

Quali le cause? L’alta velocità? Distrazione?

Incidenti stradali del genere lasciano tanto sgomento,ma al contempo tanta,tantissima rabbia.

Un via vai di persone e familiari che piangono e svengono dall’abitazione della famiglia è più che uno sgomento. E’uno strazio.Anche per un giornalista estraneo sul posto a documentare il tutto.

La “Curva della madonnina”,è il nome di quella strada maledetta. Tutti sanno della pericolosità di quel tratto che da Roma porta a Mentana,non è la prima volta che accade un grave incidente,ma nessuno ha mai fatto nulla per cambiare gli eventi tragici consumati negli ultimi anni.

                                                  DECENNIO DELLA SICUREZZA 2011-2020

Esiste programma “Decennio della sicurezza stradale 2011-2020”, dove l’obiettivo dichiarato dell’Onu è quello di ridurre sensibilmente il numero degli incidenti sulle strade,attraverso legislazioni corrette in tema.

In Italia, questa iniziativa è passata inosservata. Assenza evidente sul sito ufficiale dell’organizzazione e leggere la lista dei Paesi partecipanti; Georgia,Francia, Ghana, Hungary, India, Israel, Jordan, Kenya ecc.

Dove siamo noi ? Dove è lo Stato Italiano?Come se più di  20 morti al giorno per incidenti stradali non fossero “abbastanza”.

La sicurezza stradale deve divenire una priorità.

Gli incidenti stradali sono legati a diverse cause,ma la maggior parte,purtroppo, al comportamento umano.

Attualmente il Governo sembra essere cieco e poco accorto in materia di formazione ed educazione alla sicurezza stradale necessaria soprattutto nelle scuole.Educazione,formazione e addestramento sono le basi di tragedie evitate.Le tasse le paghiamo tutti,e anche profumatamente .E’ un nostro diritto pretendere per l’incolumità nostra e dei nostri cari.

Lo Stato Italiano ha il peso e l’onere di garantire ad ogni cittadino la sicurezza nei suoi spostamenti su strada.

Marika Perfetto

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

Visita il nostro sito e le nostre pagine Facebook dove troverai tante altre info e curiosità (ebbene si, siamo anche sui social) lasciando un “mi piace” per supportare le nostre attività.

Contattaci mediante il FORM DEDICATO oppure chiamaci al numero: 0656547128