Stop alle telefonate dei call center

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La Suprema Corte: Stop alle telefonate dei call center : violano la privacy.

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Capita spesso di ricevere a casa telefonate mute, che mettono spesso in allarme. In realtà, in molti casi, si tratta di trucchi tecnologici con i quali le aziende ottimizzano il tempo/lavoro degli operatori dei propri call center.
In particolare, molti call center utilizzano un sistema che, per aumentare la produttività delle aziende venditrici, fa comporre automaticamente un numero di telefonate superiore a quello dei centralinisti, ipotizzando che alcune vadano a vuoto; se il numero dei destinatari che rispondono supera quella presunta dal sistema, alcune telefonate sono interrotte, logicamente per la mancanza di operatori disponibili.

Dall’altro capo del telefono per l’utente che risponde alla cornetta, si presenta una situazione seccante: subito dopo il “pronto chi parla?” non c’è nessuno dall’altro capo del telefono; l’operatore, infatti, non fa in tempo all’immediata replica, poiché impegnato in altre conversazioni, e di conseguenza, l’utente – già infastidito – deve attendere qualche secondo. Tale situazione spiacevole porta anche a credere che, dall’altro capo del telefono, vi possa essere qualche malintenzionato.

La Suprema Corte di Cassazione, nella recentissima sentenza n. 2196/2016, pubblicata il 04.02.2016, sentenzia lo stop alle telefonate continue dei call center sui cellulari a scopi pubblicitari, sia che si tratti di chiamate “mute” sia con operatore.
Si ha dunque una rivoluzione nel mondo del telemarketing abolendo le cosiddette telefonate <> provenienti da piattaforme automatiche dei call center delle aziende, e stop soprattutto alle chiamate sui cellulari degli utenti/consumatori: sono questi i due principi di diritto destinati ad innovare profondamente il mercato della vendita di prodotti o contratti o abbonamenti tramite telefonate.

La sentenza pronunciata dalla Cassazione è fondamentale dal punto di vista di tutela dei consumatori, che oggi giorno vengono letteralmente “tartassati” dagli squilli degli operatori pubblicitari.
In particolare la Cassazione, obbliga gli operatori di call center a rispettare il previo consenso, inequivocabile ed espresso, dei consumatori: un principio che si può derogare solo in casi particolari, e non di certo quando si chiama su cellulari o quando l’operatore, come detto, fa partire, in maniera automatica, più telefonate contemporaneamente grazie ai sistemi di selezione automatizzata dei numeri.

Precisa la Corte che, nei casi in cui il consumatore riceva una telefonata sul cellulare dai call center che vogliono vendere un nuovo contratto telefonico o una migliore offerta per la luce di casa, oppure tutte le volte in cui lo stesso sulla propria linea fissa, dopo aver risposto, dovrà attendere qualche secondo prima di sentire parlare qualcuno, in tali casi potrà denunciare la società di call center al Garante della Privacy o al Giudice nel caso in cui, prima di tale telefonata, il consumatore non abbia dato il proprio consenso al trattamento dei dati personali per fini commerciali.

Tale sentenza della Cassazione prende spunto da una direttiva europea ovvero la n. 95/46/CE Sulla protezione dei dati personali, secondo cui gli Stati membri dispongono che il trattamento di dati personali può essere effettuato soltanto quando: la persona interessata ha manifestato il proprio consenso in maniera inequivocabile ed in modo espresso.
Questi in definitiva sono i punti cardine da rispettare.

L’Avv. Michele Ferrara, Presidente Nazionale dell’Associazione SOS Utenti Consumatori, sempre attento alla tutela del consumatore, ma soprattutto all’aspetto di tutela della privacy, sottolinea come la normativa del settore preveda una serie di adempimenti e di misure minime indirizzate a qualsiasi soggetto che effettui un trattamento dei dati personali per fini non privati. L’inosservanza di queste norme determina un illecito, amministrativo o addirittura penale. Ogni danno cagionato da un trattamento illecito dà luogo al risarcimento del danno, a meno che il responsabile non provi che l’evento dannoso non gli è imputabile.

La nostra Associazione SOS Consumatori offre un servizio di assistenza completamente gratuito per risolvere le problematiche dei utenti/consumatori vittime degli operatori telefonici di telemarketing.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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