Strisce blu, il governo fa marcia indietro: “Sanzioni per chi parcheggia oltre il tempo previsto”

Strisce blu, il governo fa marcia indietro: "Sanzioni per chi parcheggia oltre il tempo previsto"E’ possibile erogare penali a chi parcheggia sulle strisce blu oltre il tempo per cui si è pagato solo se il Comune ha adottato una “specifica previsione” in tal senso. E’ quanto stabilito giovedì dal governo durante un incontro con l’Anci, l’associazione dei Comuni.

La querelle era nata qualche  giorno prima in seguito ad un’interrogazione parlamentare al Ministro ai Trasporti Maurizio Lupi. “Il ministero – aveva precisato  il sottosegretario Umberto Del Basso De Caroviola – riconferma che il pagamento in misura insufficiente non costituisce violazione al codice della strada ma configura unicamente un’inadempienza contrattuale” Di qui quindi, la possibilità di chiedere al cittadino inadempiente soltanto il saldo della parte restante non pagata. L’esito della vicenda è poi storia di queste ore, con il governo che fa una parziale marcia indietro ed i consumatori che sono di nuovo sul piede di guerra.

Di inutili giochetti di parole parla Antonio Ferrara.

«Le “penali” – dice il presidente di Sos utenti consumatori  infatti, sarebbero in tutto e per tutto equivalenti alle “vecchie” multe. Seguendo le argomentazioni di Palazzo Chigi la fonte del diritto in questo caso non sarebbe più il Codice della strada, ma un regolamento comunale».

L’esito di tutto ciò è presto detto

«Avendo 8000 comuni, avremmo 8000 regolamenti comunali e, soprattutto, 8000 penali differenti, una per ogni comune italiano con conseguenze ovvie anche sul piano dei contenziosi: ne potrebbero scattare a migliaia. Specie – argomenta – da parte di quei automobilisti che, non essendo messi nelle condizioni di sapere tutte le possibili sanzioni applicate dai comuni, si appellerebbero al giudice per far valere i loro diritti».

La conclusione è un appello a Lupi affinchè ascolti tutte le parti in causa.

«Sos utenti consumatori si associa all’appello posto in essere dalle altre associazioni perché il ministro ascolti anche i rappresentati dei consumatori. E’ una necessità oltre che una questione di rispetto nei confronti di tutti i cittadini». 

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

Visita il nostro sito e le nostre pagine Facebook dove troverai tante altre info e curiosità (ebbene si, siamo anche sui social) lasciando un “mi piace” per supportare le nostre attività.

Contattaci mediante il FORM DEDICATO oppure chiamaci al numero: 0656547128