Tornano i contributi statali per l’acquisto di auto ecologiche: si parte il 6 maggio

Tornano i contributi statali per l'acquisto di auto ecologiche: si parte il 6 maggioA partire dal 6 maggio tornano i contributi statali per l’acquisto di auto ecologiche: sono previsti sconti fino a 5000 euro. Non c’è però nessun obbligo di adesione da parte delle case automobilistiche. A stabilirlo è il decreto sulle risorse relative al 2014 e destinate a finanziare i contributi per i veicoli a basse emissioni “complessive” firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi; 63,4 milioni di euro le risorse messe a disposizione da parte dello Stato. I Concessionari si mostrano fortemente critici.

Molti infatti sono i paletti da rispettare per chi fosse intenzionato ad usufruire delle agevolazioni.

In primis fuori le bici a pedalata assistita e le “km 0”; quest’ultime essendo auto già immatricolate al momento dell’acquisto, non possono godere dell’incentivo. La norma stabilisce, infatti, che il veicolo acquistato non deve essere stato già immatricolato in precedenza.

I parametri da considerare sono solo le emissioni di CO2 non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km.

La procedura. Dal 6 maggio, i venditori registrati e quelli che si registreranno nell’area dedicata del ministero, potranno prenotare i contributi per avere i maxi sconti da rigirare poi ai clienti. L’incentivo si compone di due parti uguali: contributo statale e sconto del venditore.

Per esempio, un veicolo, con emissioni inferiori a 50 g/km che, con tutti gli optional inseriti nel contratto di vendita, e a valle di ogni eventuale ulteriore sconto praticato autonomamente dal venditore comporti un prezzo per l’acquirente pari a 25.000€ godrà di un contributo pari a 5.000€ corrispondente ad uno sconto del venditore di 2.500€ e un contributo statale di 2.500€. Il prezzo finale per l’acquirente sarà dunque di 20.000€ più IVA e altre eventuali imposte.

Limiti anche per ciò che concerne la rottamazione.

Il veicolo da rottamare infatti deve:

essere immatricolato almeno dieci anni prima della data di immatricolazione del veicolo nuovo

essere intestato da almeno dodici mesi dalla data di immatricolazione del veicolo nuovo, allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla stessa data, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari

appartenere alla stessa categoria del veicolo acquistato, secondo le categorie definite nell’allegato 1 al Decreto Ministeriale 11 gennaio 2013. Ad esempio se si vuole comprare un veicolo commerciale leggero, si deve consegnare al venditore un analogo veicolo commerciale leggero usato. Quindi la categoria del veicolo nuovo e di quello rottamato risultante dai libretti di circolazione dei due veicoli deve coincidere

essere obbligatoriamente avviato a rottamazione.

Tranchant  il giudizio del presidente di Sos utenti consumatori Antonio Ferrara

«Parametri così stringenti e sotto certi aspetti anche assurdi per accedere agli incentivi costituiscono l’ennesima occasione persa per dare una spinta all’economia ed una boccata d’ossigeno ai consumatori»

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