Truffe assicurative

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Truffe assicurative: al via la banca dati anti-furbetti

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Brutta notizia per i furbetti delle truffe assicurative: d’ora in poi sarà molto più rischioso utilizzare le constatazioni amichevoli di incidente e tutte le altre procedure che a vario titolo hanno finora permesso le truffe assicurative in materia di incidenti stradali, il più delle volte mai avvenuti.
Il 10 giugno, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione, datato primo giugno 2016, recante la disciplina della banca dati sinistri, banca dati anagrafe testimoni e della banca dati anagrafe danneggiati, di cui all’art. 135 del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, numero 209 – Codice delle assicurazioni private.

La maxi-banca dati si compone di tre parti (banca dati sinistri stradali, banca dati anagrafe testimoni e banca dati dei danneggiati) e contiene tutti i dati dei sinistri relativi a veicoli a motore immatricolati in Italia, quelli dei testimoni e quelli dei danneggiati, riferiti ai medesimi sinistri.
Incrociando questi dati, le Compagnie assicurative potranno in ogni momento controllare se vi sono anomalie, come ad esempio, ripetizioni dei nominativi tra coloro che richiedono indennizzi e tra i nominativi dei testimoni.

Il Regolamento appena approvato, prevede, altresì, un nuovo obbligo: le imprese assicuratrici dovranno provvedere costantemente ad alimentare con le informazioni in loro possesso, le banche dati “sinistri”, testimoni” e “danneggiati”; il tutto entro sette giorni (lavorativi) da quello in cui hanno ricevuto la denuncia di sinistro dal proprio assicurato, ovvero la richiesta di risarcimento da parte del danneggiato. Questo obbligo di trasmissione dei dati sussiste non solo nel momento iniziale, cioè quando l’assicuratore riceve la denuncia di sinistro dall’assicurato o la richiesta di risarcimento dal terzo danneggiato, ma permane sino a quando la procedura non sia “esaurita”, il che avviene quando il risarcimento sia pagato, ovvero quando il danneggiato desista dalla richiesta di risarcimento (art. 7, comma 3, Provvedimento). Le medesime compagnie, potranno anche procedere al controllo di tutte le banche dati laddove sospettino l’esistenza di una eventuale frode.

Alla maxi-banca dati potranno accedere anche le Forze di Polizia e l’Autorità Giudiziaria. Inoltre, l’accesso sarà possibile anche per le Pubbliche Amministrazioni che operano nel campo della prevenzione e del contrasto degli atti fraudolenti nel settore delle assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore.

Tutti i dati raccolti relativi ai soggetti coinvolti nei sinistri, saranno cancellati dopo cinque anni dalla “definizione del sinistro”, ovvero dal pagamento o dalla rinuncia del danneggiato. Tuttavia non andranno perduti del tutto poiché saranno trasferiti in un “archivio segreto”, accessibile solo per “esigenze di giustizia penale” o su richiesta dei titolari dei dati medesimi.

Ci teniamo a sottolineare che il servizio è e rimarrà sempre gratuito, in quanto lo scopo ultimo della nostra associazione è proprio garantire tutela a tutti i consumatori e far valere sempre i loro diritti!

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