Vacanza rovinata: sei stato truffato e non sai a chi rivolgerti? Scopri cosa fare

slide-04Il diritto al risarcimento spetta anche in relazione al cosiddetto danno psicologico. A sancirlo con una sentenza è la Corte di Cassazione. Il giudice di legittimità ha stabilito che una volta provato l’inadempimento del contratto relativo al pacchetto turistico non è necessario fornire altre prove per ottenere l’ulteriore risarcimento.

Una volta dimostrato l’inadempimento, ragionano gli ermellini, deve darsi per provato anche il verificarsi del danno psicologico. Gli stati psichici interiori della parte non possono essere oggetto di una prova diretta, essi quindi vanno desunti direttamente dalla mancata realizzazione della “finalità turistica”. 

Chiunque quindi sia stato ingannato o peggio ancora truffato con piccoli o grandi raggiri ha diritto ad un risarcimento a prescindere dalle eventuali denunce presentate alle autorità giudiziarie competenti.

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